SanitÓ Sicilia: Crocetta sceglie vertici Asp e ospedali

2 dei 3 assessori Udc partecipano a Giunta contravvenendo a indicazione del partito 

Palermo, 1 apr. (Adnkronos Salute) - Fumata bianca per i manager della sanitÓ siciliana. Ed ennesimo strappo nella maggioranza targata Rosario Crocetta. La Giunta regionale, convocata d'urgenza ieri sera dal presidente della Regione siciliana, ha dato il via libera dopo "un'ampia discussione" al nuovo piano dei manager e alla riunione hanno partecipato anche due dei tre assessori Udc, Dario Cartabellotta ed Ester Bonafede, contravvenendo al divieto del partito che aveva invitato i propri rappresentanti in giunta a disertare il vertice.

I nomi scelti fanno parte tutti della lista dei selezionati dall'apposita commissione di valutazione; tutti provengono dalla sanitÓ pubblica e hanno esperienza ospedaliera. Nella quasi totalitÓ non hanno ricoperto incarichi precedenti di manager, eccetto tre. Nei nuovi contratti il governo inserisce anche la valutazione basata sul controllo degli obiettivi di spesa e del miglioramento dei servizi, che fanno parte integrante della valutazione annuale dei medesimi. All'Asp Agrigento va Salvatore Lucio Ficarra; a quella Caltanissetta Ida Grossi; a Catania Mario Zappia; a Enna Calogero Muscarnera e a Messina Gaetano Sirna. A guidare l'Asp di Palermo Ŕ Antonio Candela; a Ragusa Maurizio Aric˛; a Siracusa Salvatore Brugaletta; infine a Trapani ci sarÓ Fabrizio De Nicola. Per l'azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania Ŕ stato scelto Angelo Pellican˛; per il Garibaldi di Catania, invece, Francesco Basile. A guidare gli ospedali riuniti 'Papardo Piemonte' di Messina Ŕ Michele Vullo; mentre al 'Civico Di Cristina - Benfratelli' di Palermo Giovanni Migliore; e agli ospedali riuniti 'Villa Sofia Cervello' di Palermo, Gervasio Venuti.

Crocetta, dunque, ha chiuso la partita sui manager prima dell'atteso rimpasto della sua Giunta. Una scelta fatta per rimarcare il fatto, spiegano dalla Presidenza della Regione, che "la decisione degli incarichi non pu˛ essere assolutamente oggetto di mediazione politica, ma vanno effettuati sulla base delle professionalitÓ e della trasparenza".

 


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